Non ho affatto voglia di creare casini, nè di avercela contro la Chiesa, poichè bisogna accettarla come entità a sé stante (accettarla non significa giustificarla), ma il mio intento è quello di dire le cose così come stanno.
Anche il papa può sbagliare, per il semplice fatto che è un uomo come tutti noi, ed è risaputo che nessuno di noi è infallibile.
Tra l’altro il dogma dell’infallibilità papale (come si riassume questo concetto) non pone un vincolo su tutte le parole e gli atti del papa, bensì principalmente nella promulgazione di nuovi dogmi (ovvero concetti che non è possibile mettere in dubbio).
In ogni caso non possiamo ragionare per ipse dixit (ovvero l’ha detto lui) come qualcuno vuole fare nei confronti di ciò che dice il papa (troviamo la frase in un’opera filosofica di Cicerone come “parola magica” per giustificare ciò che diceva Pitagora ai suoi adepti) perchè ogni cosa va vista nel contesto.
Spesso la Chiesa, come del resto qualsiasi altro organo di governo e non, ragiona in modo reazionario e conservatore, insomma c’è una paura spesso ingiustificata nel rinnovare.
Se c’è un modo di pensare obsoleto nei confronti delle donne, perchè non lo si rinnova? Perchè non istituire il sacerdozio femminile? Paura di che cosa?
Se c’è un modo vetusto di concepire la sessualità nelle sue varie forme, perchè non ci si apre di più? Perchè non si vuole discutere di questo? Paura di che cosa?
Dobbiamo innovare o mettere in pristino?
Migliorare concetti formulati in passato o rimanere a ciò che è prisco, vecchio, obsoleto, pristino e vetusto?
E non c’è modo di giustificare concetti nuovi, Gesù si è mai pronunciato riguardo alla sessualità, al sacerdozio femminile ed altre tematiche? No, mai, prendete in mano il Vangelo, visto?
Era Gesù Cristo a dire Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. (Gv 13, 34) e ancora si tende a porre vincoli su questioni come l’amore?
E’ normale che la guerra non la vuole nessuno, il male ancor meno, vi siete mai chiesti cosa significa quel testo che inizia con Lorem Ipsum?
In realtà lorem sarebbe dolorem e la frase intera di Marco Tullio Cicerone è Neque porro quisquam est qui dolorem ipsum quia dolor sit amet, consectetur, adipisci velit [...] che nella nostra lingua si traduce come Non c’è nessuno a cui piaccia il dolore in sé, che lo ricerchi e che voglia riceverlo, semplicemente perché è dolore.
Ci vuole forse Cicero, -nis (Come è scritto sul dizionario di Latino) per capire questo?
E quindi, tornando nel binario, ci vorrebbe qualche altro concilio, che funzionasse eh! Infatti un concilio rivoluzionario c’è stato, il conosciuto (ma solo di nome) Concilio Vaticano II che aveva aperto nuovi orizzonti eppure molti esponenti della Chiesa non hanno avuto il coraggio di introdurre ciò che Giovanni XXIII aveva proposto dopo aver intuito la necessità di cambiamenti.
Dunque, muoviamoci, nella speranza di riuscire a capire un po’ tutti, non si dispensano nè uomini di Chiesa, nè il papa.