Controversie del Levitico. Le cose sono due:

  • Ci si è dimenticati che i crostacei non si possono mangiare, ricordando solo che non si può essere omosessuali (perchè conviene così),
  • Qualcuno ha deciso di negare i “divieti alimentari” e lasciare gli altri.

Dunque, dato che opterei per la seconda, posso trarre altre due conclusioni:

  • Chi l’ha deciso, penso qualche papa, ha sbagliato,
  • La chiesa ha anticipato di qualche secolo la nascita della logica fuzzy.

Perchè nella logica convenzionale se nego una piccola parte di un tutto, ho negato tutto (per esempio se nego che in una busta piena di sabbia ci sia un granello di sabbia, è come se negassi l’esistenza di tutta la sabbia nel sacchetto), mentre nella logica fuzzy posso negare lo 0,01% della sabbia avendo un valore di verità pari allo 0,9999 in parole povere la proposizione non è vera, ma non è falsa, è un po’ vera e un po’ falsa (più vera che falsa).

Chi lo saprà?

Mistero…



4 Responses to “«Il punto è che se lei può mangiare i gamberi, io posso succhiare il cazzo.»”  

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    @Giuseppe
    Ed è proprio questo il fatto, l’amore è universale, semplicemente perchè è amore.
    E lo sappiamo bene tutti e due con il cammino che abbiamo fatto.
    Il sesso non è un passatempo, ma è una donazione completa di sé stessi, eppure c’è qualcuno che lo fa senza amarsi, purtroppo.
    Che tristezza :(
    E proprio nel nostro secolo ci si ostina a non accettare chi ha una sessualità diversa, è ormai da ben 15 anni che l’omosessualità non viene considerata una malattia, eppure molti oggi la considerano una “deviazione”.
    Certo, però ogni volta che si parla di “omosessualità” si implica sempre il discorso sessuale…
    Forse perchè l’AMORE è UNIVERSALE e non ha bisogno di ALCUN TERMINE per indicare il genere di amore…

  2. 2 Giuseppe Criscione

    D’accordissimo per la condanna dell’ “oggi questo, domani quello” e dei razzisti omofobi. Siamo quello che siamo, bellissimi e unici. Poi quelli che dicono che i gay non possono nemmeno entrare in Chiesa….non commento, sarei eccessivamente duro, ma la cosa si commenta da sola. Il punto è che non capiamo che la nostra libertà è vastissima e finisce solo dove comincia quella dell’altro. Tradotto: puoi fare tutto quello che vuoi basta che non fai niente all’altro che egli non voglia. Quindi se uno è gay, a te cosa interessa? Non fa niente di male! E perché tutte queste etichette? Non si potrebbe semplicemente dire “che l’amore (quello vero, e non il sesso) regni sovrano”? Se amo una persona, maschio o femmina che sia, bisogna per forza dire “gay”, “bisex”, “etero” etc.? L’amore è universale e non ha confini. Dobbiamo metterli noi con tutti questi paletti? Su…se lo facciamo ancora nel XXI secolo dopo Cristo siamo veramente ridicoli…ciò non toglie, come ho già ribadito, che la sessualità disordinata è devastante sia a livello umano che a livello della salute e del benessere della nostra anima. Ma non tutti i gay pensano solo al sesso, non sono tutti ninfomani, non tutti si smaltano le unghie, mettono la matita, si chiamano “cara”, si travestono o altro. OGNI INDIVIDUO E’ A SE’ STANTE E NON BISOGNA AVERE PREGIUDIZI. Che eredità lasceremo alle generazioni future? Dove sono le conquiste illuministiche e della rivoluzione francese? E il messaggio di amore e fratellanza universale di nostro Signore Gesù Cristo? Come facciamo ad amarci tutti se si perdona un assassino (giustissimo, se diciamo, nel Pater noster, “rimetti a noi i nostri debiti COME NOI LI RIMETTIAMO AI NOSTRI DEBITORI”)e non si accetta un “gay” (che, per inciso, vuol dire “felice”)? Come afferma una frase in “Saturno contro”, “non si tratta di accettare, ma di condividere”. Perché non ci si mette nei panni dell’”infetto”? Non si pensa che può vivere male la propria condizione in una società che propone un altro modello, martellante? Perciò cerchiamo di capirci tutti, a vicenda, e cerchiamo finalmente di capire che l’amore non ha limiti, e che amore non è uguale a sesso, quindi che anche un amore omosessuale può essere puro e gradito a Dio in quanto “AMORE”. (La prescrizione levitica recita: “Non giacerai con uomo come giaci con donna”; dunque si parla di sessualità, e non di amore). L’amore etero non è superiore a un bel niente. E ricordiamo, soprattutto, che non saremo giudicati tanto sui peccati, ma sull’AMORE.

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    @Giuseppe
    Sì, in effetti molte cose le ho lasciate “scontate”, ma non troppo in effetti.
    E’ normale che l’esagerazione, la lussuria è un peccato, lo sappiamo benissimo, sebbene molti ormai lo tralascino.
    In ogni caso il post l’ho scritto ispirandomi al video, che in effetti, se visto attentamente è fatto un po’ male (è tratto non a caso da Queer As Folk).
    Ho fatto due ipotesi, da cui nella seconda ne seguono altri due.
    Non ho tratto alcuna conclusione anche perchè attualmente non ne sono in grado.
    Ci sono tantissimi teoremi mai dimostrati.
    Del fatto del sesso, sono d’accordo, è una cosa seria (ne abbiamo parlato molte volte), non bisogna prenderla alla leggera, soprattutto ai giorni d’oggi.
    Tutti cediamo, ma riconoscere il fatto di aver ceduto è un passo avanti.
    Concordo anche nel fatto che non si può paragonare i due tipi di “peccati” che emergono dal video, che non fa assolutamente riflettere, e per questo ti ringrazio, per avermi aiutato a riflettere meglio.
    Rimango però del parere che non bisogna condannare l’omosessualità in sé (e purtroppo è successo molte volte, tutti sbagliamo) semmai è da condannare la sessualità che vive di “oggi quello”, “domani quell’altro”, insomma, un abuso del sesso purtroppo sempre più attuale.

  4. 4 Giuseppe Criscione

    Be’…intanto non è nessun Papa che ha stabilito il peccato del sesso gay. Da sempre nella tradizione giudaica, e quindi cristiana, si è avuta una concezione peccaminosa dell’omosessualità. La Chiesa cattolica, oggi, afferma che l’omosessualità non è una colpa né tanto meno un difetto della natura, perché è un modo di “sentire” di un essere umano come gli altri, solo che è giusto e pio essere casti e che i gay sono chiamati alla castità. Ora io non sto qui a dire se è giusto o sbagliato, ma voglio ricordare che come afferma Montesquieu nello “Spirito delle leggi”, molte prescrizioni, sia religiose che costituzionali, sono dettate dalle condizioni geografiche, fisiche e climatiche del popolo che le stipula, come ad esempio i musulmani non mangiano maiale e non bevono alcol perché in Arabia Saudita la carne suina, molto grassa, o le bevande alcoliche, molto caloriche, possono provocare malori. Sinceramente non credo che mangiare gamberi sia peccato, ma non possiamo mettere sullo stesso piano un piatto di gamberi e un letto. Ammetto la mia ignoranza, perché non so da quale esigenza o credenza sia nata la prescrizione sui crostacei, ma oltre 2000 anni dopo è lampante che si tratta di un condizionamento della società nella quale visse l’autore (o gli autori) del Pentateuco (ricordo la condanna della sodomia nella Genesi cfr. Sodoma e Gomorra), ma la questione omosessuale è chiaramente diversa. La Chiesa ci insegna che la castità e la purezza sono gradite a Dio, e non dice che un rapporto omosessuale non va bene e uno tra due giovani non sposati no; ma afferma che il sesso è talmente delicato e intimo da dover essere consumato all’interno della coppia sposata e proteso alla vita (tradotto in termini più semplici, solo i coniugi possono avere rapporti che devono avere come finalità la procreazione). Quindi la Chiesa non ha il dito puntato contro gli omosessuali, ma ci insegna che la sessualità, se vissuta disordinatamente e alla leggera, è peccato, tra maschio e maschio, maschio e femmina, femmina e femmina. In sintesi, non è possibile paragonare una prescrizione alimentare decaduta (che se fosse stata ritenuta essenziale si osserverebbe tutt’oggi) a una prescrizione vivissima e di scottante attualità. Il sesso gay è peccato tanto quanto il sesso tra due etero non sposati, perché Dio ci ha dotati di questi organi affinché li usassimo per quello a cui realmente servono, e non ne abusassimo. Umanamente, i prima persona dico che purtroppo spesso alla tentazione si cede, e cedo, perché la carne è debole, ma non si può dire che mangiare gamberi sia uguale a fare sesso, perché se uno, AL MASSIMO, può essere un peccato veniale, l’altro è un po’ più serio, perché va ad intaccare la nostra purezza.


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