Nemo, nihil, praeter me potest.
Nemo, nihil, praeter me potest,
quia egomet decidere possum.
Omnes cogitationes quae mihi sunt,
res meae, a nemine demotae erunt.Nemo, nihil, praeter me potest,
nemo obligare me potest,
nemo quae facere me dixerit,
quoniam quae cogito faciam.Ut sol terram illuminat ac numquam
intermiserit usque ad mortem suam,
ego motus meis insequar.Navi Carmina, I
Inizia da qui una mia serie di brevi carmina scritti in latino come elogio all’antica lingua che seppur considerata da molti “morta”, conserva il suo fascino e le sue sfumature che la rendono una lingua unica ed irripetibile.
Siccome non tutti sono in grado di comprendere il latino, ecco la traduzione del mio carmen…
Nessuno, nulla, tranne me può,
perchè solo io posso decidere.
Tutti i pensieri che ho,
le mie cose, non saranno smosse da nessuno.Nessuno, nulla, tranne me può,
nessuno mi può obbligare,
nessuno mi dirà cosa devo fare,
perchè farò ciò che penso.Come il sole illumina la terra e mai
smetterà fino alla sua morte,
io seguirò le mie emozioni.
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@Peppe grazie, ho rettificato subito
Si dice “brevi carmina”